donne in chat senza registrazione Ricorsi Multe, Prefetto o Giudice di pace? Con moduli e tempi di notifica verbali

Ricorsi Multe, Prefetto o Giudice di pace? Con moduli e tempi di notifica verbali
Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi dettagliati della violazione e con l'indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve essere notificato notizie di cesena entro 90 giorni (360 giorni se la notifica è all'estero) dall'accertamento all'effettivo trasgressore oppure, quando questi non sia stato identificato, a uno dei soggetti obbligati in solido (in pratica, l'intestatario), secondo quanto risulta dai registri del Pra o del Dipartimento per i trasporti terrestri ("Motorizzazione").
Si procede, inoltre, alla notifica nei confronti dei suddetti soggetti quando, pur essendo individuato l'effettivo trasgressore, non se ne conosce la residenza, la dimora o il domicilio. Peraltro, per reperire informazioni utili ai fini della notifica del verbale sia all'effettivo trasgressore sia agli altri soggetti obbligati, è possibile far ricorso alle notizie riportate presso l'Anagrafe tributaria.

SOLO DA QUANDO S'INDENTIFICA IL TRAGRESSORE

- La annunci donne a bologna Corte costituzionale, con sentenza 198/1996, ha stabilito che il termine entro cui va eseguita la notifica, nel caso in cui l'identificazione dell'effettivo trasgressore avvenga successivamente rispetto al momento in cui la violazione è stata commessa, decorre dalla data in cui l'autorità è teoricamente in grado di identificarlo. Cioè, se si cambia residenza o si vende il veicolo e si registra regolarmente l'operazione, l'organo di Polizia è teoricamente in grado di conoscere tale cambiamento da subito e quindi non può sostenere di aver effettuato la notifica in ritardo perché lo ha scoperto solo successivamente (prima il termine veniva fatto decorrere da quando l'organo di polizia scopriva materialmente la nuova situazione). In pratica, la sentenza obbliga gli uffici verbali a essere efficienti.

VERBALE NULLO, MA CI VUOLE IL GIUDICE

- Decorsi i termini dall'avvenuta violazione, a meno che tale ritardo non sia giustificato da circostanze che lo legittimano, l'obbligo di pagare si estingue per la persona che ha ricevuto la notifica tardiva. Ogni atto successivo da parte dell'amministrazione sarebbe quindi invalido. È opportuno tuttavia che tale circostanza sia oggetto di ricorso per questo motivo specifico, al Prefetto o al Giudice di pace.

VALE LA DATA DI CONSEGNA ALLE POSTE

- Attenzione: quando la notifica si fa per raccomandata (cioè nella maggior parte dei casi), il termine s'intende rispettato non solo quando il verbale viene recapitato materialmente al destinatario. Basta che il verbale venga affidato entro lo stesso termine al servizio postale, per cui eventuali ritardi imputabili a quest'ultimo non sono rilevanti.

L'AVVISO NON E' UNA NOTIFICA

- Non costituisce notifica e non è richiesto dalla legge l'avviso lasciato sul parabrezza, anche se corredato di istruzioni per il pagamento; tuttavia, il pagamento della multa nei tempi indicati dall'avviso blocca la notifica "formale" e le maggiori spese a essa connesse.
 

Ricorso al Prefetto

Il termine per presentare il ricorso

Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla contestazione o notifica della multa, sempre che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti. Non è necessaria l'assistenza di un legale

Come si presenta il ricorso

Dal 2003 il Codice della strada consente di presentare il ricorso direttamente al Prefetto del luogo in cui è stata commessa la violazione con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno; oppure all'ufficio o al comando che ha elevato la multa (per esempio Vigili urbani, Polizia stradale ecc.).
Il ricorso può essere consegnato direttamente oppure inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno. In entrambi i casi si possono allegare i documenti ritenuti idonei a dimostrare la fondatezza del ricorso e può essere richiesta l'audizione personale. Se il Prefetto riceve direttamente il ricorso, deve trasmetterlo entro 30 giorni all'ufficio o comando cui appartiene l'organo che ha elevato la multa, che nei successivi 60 giorni è tenuto a rinviare gli atti al prefetto, accompagnati dalle deduzioni tecniche utili a respingere o confermare le risultanze del ricorso.
Se il ricorso è stato presentato o inviato direttamente all'ufficio che ha elevato la multa, questo ha 60 giorni di tempo per inoltrarlo al prefetto, con le deduzioni di cui sopra.
incontri donne parma incontri a lecco

Come si conclude il procedimento

Il Prefetto, esaminati i documenti, sentiti gli interessati che ne abbiano fatto richiesta:
  • se respinge il ricorso emette entro 120 giorni (che decorrono dalla data di ricezione degli atti da parte dell'ufficio che ha elevato la multa, ma il termine si interrompe quando l'interessato chiede l'audizione personale e riprende a decorrere solo dopo tale audizione) un'ordinanza motivata con la quale ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio della sanzione minima per la violazione, più le spese del procedimento;
  • se invece accoglie il ricorso, il Prefetto, nello stesso termine di 120 giorni, dispone l'archiviazione degli atti, comunicandola all'ufficio o comando cui appartiene l'organo accertatore, il quale ne dà notizia ai ricorrenti.
L'ordinanza che dispone il pagamento deve essere notificata all'autore della violazione entro 150 giorni ed alle altre persone che sono tenute al pagamento entro 150 giorni dalla sua adozione; il pagamento della somma e delle spese deve essere effettuato entro 30 giorni dalla notificazione. Il ricorso si intende accolto decorsi 120 giorni senza che sia stata adottata l'ordinanza del prefetto e comunque decorsi 210 giorni dalla ricezione del ricorso da parte del Prefetto se gli è stato inviato direttamente o di 180 giorni se il ricorso gli è stato inviato attraverso l'ufficio o comando che ha elevato la multa.

Quando può essere presentato il ricorso

Il ricorso può essere, per esempio, proposto nei seguenti casi:
  • i dati anagrafici del proprietario del veicolo non corrispondono a quelli della contravvenzione;
  • manca l'indicazione del luogo, giorno e ora della commessa violazione;
  • manca l'indicazione dell'agente accertatore (anche solo attraverso il numero di matricola);
  • manca l'indicazione della norma violata;
  • notifica fuori termine, se la multa viene notificata trascorsi i 90 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione.
Oltre a questi motivi "formali", si possono naturalmente far valere anche motivi sostanziali:
  • mancanza di un segnale;
  • fatto svoltosi diversamente da quanto descritto;
  • errore nella lettura della targa in quanto il veicolo in quel momento si trovava in tutt'altro luogo (eventualmente allegando dichiarazioni di testimoni o indicando altre prove).
È bene però sapere che la descrizione dei fatti risultante dal verbale è protetta dalla fiducia privilegiata che le norme stabiliscono a favore degli atti compilati da pubblici ufficiali, per cui se si vuole dimostrare una realtà diversa occorre presentare querela di falso, che dovrà essere molto ben documentata perché se non ritenuta veritiera si viene denunciati per calunnia. In generale, il ricorso al prefetto non è indicato quando invece la controversia verte sull'interpretazione di una norma: i prefetti sono tenuti a seguire le circolari interpretative ministeriali, le stesse in base alle quali hanno verosimilmente operato gli agenti. Il ricorso al Prefetto è sconsigliabile anche per infrazioni che comportano il ritiro della patente (o di un altro documento), perché la procedura non ne prevede la restituzione provvisoria in attesa della decisione finale. La decisione prefettizia può essere impugnata davanti al Giudice di pace (che in questo caso funge da organo di appello e non di primo grado come invece accade nel caso descritto nel capoverso successivo), entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza-ingiunzione.
 

Ricorso al Giudice di pace

Quando è possibile il ricorso al Giudice di pace

È sempre possibile, in alternativa al ricorso al Prefetto, il ricorso al incontri donna trento del luogo in cui è stata commessa la violazione al Codice della Strada. Il ricorso va presentato entro 30 giorni (occhio, per l'opposizione al Prefetto i giorni invece sono 60) dalla contestazione su strada o dalla notifica della multa, sempre che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti. Il ricorso al Giudice di pace può essere proposto anche dopo l'esito negativo del ricorso al Prefetto, entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza-ingiunzione.

Come si presenta il ricorso

Il ricorso, in carta semplice, va depositato presso la cancelleria del Giudice di pace od inviato per posta raccomandata, sempre nei termini sopra indicati, allegando la multa o copia dell'ordinanza-ingiunzione. Occorre pagare 41 euro di contributo unificato. Si può chiedere la sospensiva per l'eventuale sanzione accessoria (per esempio, si può ottenere l'immediata restotuzione della patente), che può essere accolta dal giudice nell'udienza di comparizione (la prima udienza) e solo se ravvisa gravi e documentati motivi, dopo aver sentito l'organo di Polizia.
Innanzi al Giudice di pace non è necessaria l'assistenza di un avvocato o un procuratore, ma in questo caso occorre, ai fini della notificazione degli atti successivi, la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel territorio di competenza del Giudice. Va precisato che si apre una "causa" vera e propria, regolata dalle norme del Codice di procedura civile; il ricorrente può far valere le proprie ragioni anche personalmente, senza l'assistenza di un avvocato, ma dovrà attentamente seguire le regole processuali sopra accennate. Nella maggioranza dei casi, inoltre, l'autorità che ha emesso il provvedimento contro cui si ricorre sarà assistita da un legale: è un elemento di cui occorre tener conto sia per l'elaborazione delle argomentazioni a sostegno del ricorso, sia per la previsione delle possibili spese in caso di sconfitta nella causa. Importante: se si ricorre al Giudice di pace con un avvocato, la parcella resta a carico del cittadino quasi per intero. Lo sancisce l'articolo 13 del Decreto legge 22 dicembre 2011, numero 212, che modifica l'articolo 91 del Codice di procedura civile. Infatti, competenze e onorari liquidati dal Giudice di pace possono arrrivare a un massimo equivalente al valore della domanda. Ossia, in caso di ricorso accolto, la parcella riconosciuta dalla controparte equivarrà alla sanzione. Che inevitabilmente sarà parecchio inferiore all'onorario richiesto anche da un avvocato alle prima armi.
trovare ragazze su internet incontri a vigevano
ATTENZIONE: il ricorso al Giudice di pace era condizionato al versamento di una cauzione, pena inammissibilità del ricorso stesso. La Corte costituzionale, con sentenza n. 114 dell' 8 aprile 2004, ha dichiarato l'illegittimità della norma del Codice della strada che prevedeva il versamento della cauzione (art. 204 bis comma 3) per contrasto con gli articoli 3 e 24 della Costituzione. Pertanto la cauzione non deve più essere versata.

Come si conclude il procedimento

  • accoglie il ricorso quando non vi sono prove sufficienti della responsabilità del ricorrente, oppure può accoglierlo solo in parte, modificando, ad esempio l'entità della sanzione;
  • oppure respinge il ricorso quando accerta la responsabilità del ricorrente. In tal caso sono a carico di quest'ultimo, oltre alla sanzione che il giudice determina in misura non inferiore al minimo stabilito dalla legge, anche le spese del procedimento nonché gli onorari di avvocato della controparte.

incontri per adulti catanzaro annunci incontri pesaro La sentenza del Giudice di pace è appellabile solo in Corte di Cassazione.

ATTENZIONE: secondo quanto stabilito al'art. 23 L. 689/1981, così come modificato dagli artt. 26 e 27 del dlgs 2 febbraio 2006, n. 40, contro le sentenze del Giudice di pace è possibile proporre direttamente appello al tribunale. Tale disposizione si applica alle sentenze pubblicate a decorrere dal 2 marzo 2006 (data dell'entrata in vigore del citato decreto) mentre per i provvedimenti pubblicati prima del 2 marzo 2006 si applicherà la disciplina previgente che prevede solo la possibilità di presentare ricorso in Cassazione.


Cerca Crash Test Auto

ragazza cerca uomo serio Stai per acquistare un’auto? Controlla se è davvero sicura! Clicca e scopri